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Paolo Meneghelli

Ciao! Sono Paolo e la mia passione, come si può vedere dalla foto, è la pesca. Bazzico laghi e fiumi da quando ho sei anni e le tecniche le ho provate più o meno (quasi) tutte. Dal 1999 convivo con la "febbre" del carp fishing, che è tutt'ora la "mia" tecnica. Lavoro nel mondo della pesca dal 2001, prima come giornalista e redattore per le testate Pescare Carpfishing, Pescare, Carp Fishing Magazine e Carp Fishing Mania, poi come direttore del mensile Carp Fishing Top. Oggi mi occupo a tempo pieno di SportIT, dove curo tutto quello che riguarda la nostra fantastica passione. Se volete contattarmi, per info ma anche per darmi consigli su come migliorare il nostro sito, scrivete alla mail fishing@sportit.com!

Le nostre guide Sci

Guida a come scegliere le giuste scarpe da running

Benvenuto nella Guida dedicata a come scegliere le tue nuove scarpe da running: se sei in questa pagina vuoi sicuramente saperne di più sulle scarpe da running perché ti stai avvicinando a questa disciplina (non è mai troppo tardi per iniziare a correre!) oppure perché sei già un runner esperto ma vuoi ricevere un consiglio tecnico preciso e puntuale

Bene, allora mettiti comodo e segui la nostra Guida sulle scarpe da running che ti renderà più sicuro nella scelta della tua prossima scarpa da corsa.

Quando cambiarle?

Prima di tutto, ogni quanto si devono cambiare le scarpe da running? La risposta non è univoca, nel senso che dipende da molti fattori, in primis il tipo di scarpa, in secondo luogo il peso del runner, in terzo luogo la frequenza di utilizzo. 

In genere, comunque, si consiglia di cambiare le scarpe da running ogni 600-800 chilometri. Bisogna comunque controllare che siano integre in tutte le loro parti e non presentino cedimenti nel battistrada e nel mesh.

E’ chiaro che runner più pesanti dovranno cambiare le scarpe prima di runner leggeri, così come chi fa molti chilometri a settimana le cambierà più spesso di chi pratica il running saltuariamente.

Detto questo, torniamo alla nostra guida sulle scarpe da running. La guida si articola nei seguenti capitoli. Li riepiloghiamo brevemente qui:
  • Tipologia delle scarpe running sul mercato
  • Peso del runner
  • Appoggio del piede
  • Superficie su cui si corre
  • Frequenza delle uscite
Li analizzeremo uno per uno per chiarirti le idee. E, in conclusione, ti daremo qualche consiglio da mettere in pratica nel momento in cui proverai materialmente la scarpa.

Pronto? Si corre!

Le tipologie di scarpe running sul mercato

Se hai già fatto un giro tra le schede di SportIT.com o guardato ai nomi delle varie scarpe da running, ti sarai accorto che sono riportate sempre diciture come “A2”, “A3”, “A4”. Che significato hanno queste sigle? Semplicemente, danno un’indicazione veloce e precisa sul tipo di scarpa che abbiamo davanti. Si descrivono così:

A1 – Scarpe superleggere
Le Scarpe Running A1 sono dedicate ai runner esperti, veloci e leggeri. Pesano poco, in genere meno di 250 grammi, e possiamo dire che sono scarpe “da gara” o per allenamenti tosti, dove il ritmo è molto alto. Non sono indicate per un uso amatoriale e saltuario.

Le Scarpe Running A2, rispetto alle A1, sono più pesanti (in genere fino a 300 grammi), e forniscono al runner più ammortizzazione e protezione. Anche queste scarpe sono dedicate a runner regolari, che si impegnano in allenamenti veloci o in gare dove il ritmo è buono ma non esagerato. Possiamo dire che, per un uso amatoriale, sono indicate solo per runner molto esperti che si allenano frequentemente.

Con le Scarpe Running A3 ci avviciniamo al concetto di comfort e protezione, perché sono scarpe dotate di grande potere ammortizzante. Sono scarpe running molto apprezzate a livello amatoriale. Sono più pesanti (oltre i 300 grammi) ma ovviamente garantiscono più protezione.

Le Scarpe Stabili A4 sono le scarpe più indicate per gli atleti più pesanti, perché forniscono protezione, ammortizzazione e riducono il rischio di infortuni sulle articolazioni di chi le utilizza. Se hai appena iniziato a correre, queste sono le scarpe giuste per te. Così come se soffri di problemi di eccessiva pronazione (leggi qualche riga più sotto per capire cosa significa) e utilizzi plantari correttivi per migliorare la postura.

Le Scarpe A5 sono specifiche per il trail running, ovvero la corsa su terreni sconnessi, il cosiddetto “fuoristrada”. Sono scarpe con la suola più dura, specifica per avere forte grip anche su terreni bagnati, su fango e rocce. Leggere, in alcuni casi impermeabili grazie a particolari membrane, sono dedicate a chi non corre per strada ma wild, nella natura.

Poi, ci sono scarpe molto specifiche, per usi agonistici e “professionali”. Si tratta delle A0, dette anche minimal o natural, che favoriscono il movimento naturale del piede, come se questo fosse “nudo”, e le A8, le chiodate, dedicate a chi pratica discipline di corse su pista.

Quanto pesi?

Quando stai per comprare una nuova scarpa per correre, devi innanzitutto sapere quanto pesi. 

I runner si dividono in tre categorie: leggeri (peso fino ai 65 chili per l’uomo e 45 per la donna), medi (peso tra i 65 e gli 80 chili per l’uomo e tra i 45 e i 65 per la donna), e pesanti (over 85 kg per l’uomo, e 65 per la donna).

Più sei pesante, più la scarpa che scegli deve essere ammortizzata e protettiva. Seguendo ciò che abbiamo scritto sopra sulle scarpe running in base alle varie “sigle”, saprai quindi che se pesi più di 85 chili, sicuramente dovrai scegliere delle A4 Stabili, o delle A3 ammortizzate qualora fossi un runner regolare.
Di contro, più sei leggero, più puoi “rischiare” con una scarpa più light e meno protettiva.

Pronatore o supinatore: come appoggi il piede?

La posizione del piede quando si corre è un elemento che molti non tengono in considerazione. Ma è sbagliato, perché influisce tantissimo sulla scelta della scarpa.

Le categorie, in questo caso, sono 3:
  1. 1) Appoggio neutro
  2. 2) Appoggio supinato
  3. 3) Appoggio iperpronatore
Per capire meglio il concetto, aiutiamoci con l’immagine qui sotto, che fa riferimento alla numerazione del piccolo elenco qui sopra.

posizione del piede nella corsa

La domanda potrebbe nascere spontanea: come faccio a capire qual è la mia postura mentre corro? Puoi farti aiutare da un amico esperto, che ti osserva mentre corri, oppure da un venditore specializzato come quelli di SportIT.com, che potranno verificare il tuo tipo di appoggio osservandoti mentre corri su un tapis roulant

Più empiricamente, anche il modo in cui si consumano le scarpe con cui cammini può essere indicativo…

A seconda del tipo di appoggio del piede, quindi, dovremo optare per scarpe diverse, sempre scegliendole tra le categorie indicate sopra. E’ molto importante ricordare che per correggere difetti di iperpronazione o ipersupinazione, esistono apposite solette da inserire nelle scarpe, che fanno davvero la differenza!

Nel tema dell’appoggio del piede rientra anche un altro aspetto: corri di punta o di tallone? O meglio, quando appoggi il piede, appoggi prima la punta o prima il tallone? Nel primo caso puoi scegliere scarpe più leggere e veloci, nel secondo caso meglio prodotti più ammortizzanti e protettivi.

Dove corri?

Forse è un aspetto un po’ scontato, ma è bene ricordarlo. Se corri solo su strada, il 90 per cento delle scarpe in commercio può fare per te. Ma se corri su sterrato, o in montagna e terreni scoscesi, hai bisogno di una scarpa dalla suola più dura, con il battistrada tassellato e molto più solida. Oltre che, magari, impermeabile. In questo caso, per esempio, ti serve una scarpa A5 da trail running.

Consigliamo di leggere approfonditamente le schede prodotto delle scarpe prima di procedere all’acquisto, e di verificare, attraverso le immagini, anche il tipo di disegno della suola. 

Se sappiamo, infatti, che corriamo su percorsi misti, dovremo scegliere scarpe in grado di avere grip anche su erba, fango, e terreni scivolosi, oltre che su strada.

Quante volte corri alla settimana?

La quantità di uscite settimanali e i chilometri percorsi contribuiscono ampiamente nella scelta della scarpa giusta.
Se corri saltuariamente, la scarpa ha un compito preciso: proteggerti dai traumi provocati dal carico straordinario applicato alle articolazioni. Tieni conto che quando corri, sui piedi si scarica 3 volte il tuo peso
Ecco perché, in questo caso, è meglio orientarsi su scarpe running A3 o a A4, che forniscono più ammortizzazione e protezione.

Se invece sei un corridore assiduo, cioè corri per almeno 3 volte alla settimana, per un totale di 20-25 chilometri, puoi permetterti scarpe più leggere e performanti, ovviamente tenendo sempre conto anche degli altri aspetti che abbiamo già trattato, ovvero peso, ambiente di corsa e tipo di appoggio.

Che cos’è il “drop” nelle scarpe da running?

Una volta visti gli elementi principali nella scelta delle scarpe running, parliamo adesso di un elemento che viene sempre riportato nelle schede prodotto ma che per i principianti è spesso un mistero: il drop.

Per semplificare il concetto, il drop è la differenza in millimetri tra il tacco e la punta della scarpa. Il drop, quindi, come si può ben capire, ha influenza sulla posizione di atterraggio del piede sul suolo, e quindi, a seconda del tipo di runner che sei, o che vuoi diventare, necessiti di scarpe con drop diverso.

I drop delle scarpe running possono essere catalogati in base a 4 range:
  • Da 0 a 4 mm: sono le scarpe più estreme, ideali per chi ha una postura corretta, molto vicina alla corsa naturale.
  • Da 4 a 6 mm: ideali per chi già corre con appoggio sul’avampiede
  • Da 8 millimetri: le scarpe che sono una via di mezzo per chi sta passando da una corsa con appoggio sul tallone a una corsa più orientata sull’avampiede
  • Da 10 a 12 mm: scarpe con appoggio classico, orientato verso il tallone. Il drop 10-12 è l’ideale per chi si sta avvicinando al running.

Anche la pianta è importante

Non tutte le scarpe sono uguali, così come non lo sono tutti i piedi. Non è raro infatti, che scarpe comodissime per un runner siano scomode per un altro.
Qui entra in gioco la pianta del piede

Quando acquistiamo una scarpa da running, è importante considerare anche quanto materialmente è largo il nostro piede, quindi scegliere scarpe che non siano né troppo larghe, né troppo strette (farebbero male, in questo caso).

Non c’è una regola precisa perché qui entra molto in gioco la sensazione di comfort di ogni singolo runner, tuttavia possiamo dire che, in fase di prova, una regola empirica consiste nel provare ad allargare le dita dei piedi: se queste toccano la tomaia, la scarpa è giusta. Se non la toccano, è troppo larga. Se non riescono ad allargarsi minimamente, meglio scegliere una scarpa con pianta più larga.

Indossale, cosa senti?

Siamo quasi arrivati alla fine. Pensiamo, con questa guida, di averti dato qualche indicazione precisa per scegliere le tue prossime scarpe da running.

Sappiamo di non aver risposto una domanda importante: come scelgo il numero giusto?
Ogni scarpa ha, come abbiamo visto, una calzata diversa, quindi il 42 di un marchio non è detto che calzi esattamente come il 42 di un altro. L’importante è provare la scarpa

In linea di massima, tra la punta del piede e la punta della scarpa deve esserci un massimo di 1-1,5 cm e la pianta del piede deve calzare in modo corretto.

Nei punti vendita di SportIT hai la possibilità di provare tutti i tipi di scarpa da running disponibili e testarli anche su un tapis roulant, con l’aiuto di un esperto che ti può indirizzare nell’acquisto.

Ma anche acquistando online puoi approfittare del servizio di reso gratuito: se compri una scarpa running su SportIT e questa ti sta troppo stretta o troppo larga, non preoccuparti. Ti cambiamo la scarpa gratuitamente, e soprattutto molto velocemente!

Adesso sei davvero pronto a correre. Indossa le tue scarpe nuove, imposta il cardiofrequenzimetro e parti per il tuo prossimo allenamento!



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